La vittima di mobbing sul lavoro viene sottoposta a continui maltrattamenti o imposizioni da parte del datore di lavoro o dei colleghi.
La persona viene tormentata in senso morale o materiale con continue richieste, rimproveri, umiliazioni, derisioni.
Il fine di questi maltrattamenti è spesso quello di indurre la vittima ad abbandonare il posto di lavoro senza dover ricorrere al licenziamento che a volte è causa di un certo imbarazzo da parte dell’azienda.
Vi sono casi in cui la persona è sottoposta a mobbing sul posto di lavoro perché rifiuta di sottoporsi a proposte sessuali o richieste che diventano immorali non tenendo conto delle personali convinzioni di tipo etico o deontologico.
Per essere considerato mobbing il lavoratore deve poter denunciare maltrattamenti e persecuzioni che durano da almeno sei mesi e che hanno ripercussioni psicologiche e fisiche importanti sulla persona.
Puoi trovare molte risposte alle tue domande sul sito:
www.stopmobbing.org