- Egregio Avvocato, vorrei un suo parere circa questo caso. Vivo in un condominio e il mio vicino di casa, al piano superiore al mio, da circa un mese suona costantemente il basso elettrico (mattina, pomeriggio e spesso la sera). Ciò mi disturba pesantemente perchè spesso non riesco a concentrarmi o riposare come vorrei. Come posso appellarmi contro questa forma di disturbo? Dovrei ntercedere tramite l’amministratore del condomio? Calcolare i decibel generati per scoprire se superano i limiti consentiti per non generare inquinamento acustico? Esiste qualche normativa che esplicita che in determinate ore del giorno non sono consentiti rumori fastidiosi (tipo dalle ore 13:00-16:00, cosiddetto "orario del silenzio"). Gradirei ogni suo suggerimento per risolvere questo problema, grazie. Cordiali saluti
In merito al caso esposto Le confermo che ogni Comune prevede nei propri regolamenti alcune "fasce di riposo", si tratta di periodi in cui bisogna evitare di svolgere attività rumorose (es. suonare la chitarra ad alto volume, sentire stereo o TV ad alto volume, usare trapani, seghe, martelli, ecc) Tali fasce di riposo di norma sono collocate nel primo pomeriggio di solito dalle 14,00 alle 16,00 e durante le ore notturne di solito dalle 23,00 alle 7,00. Ogni Comune può effettuare anche spostamenti delle fasce in base alle esigenze ed alle consuetudini della locale comunità, in ogni caso il rispetto dei periodi di riposo è rimesso alla attività di vigilanza della polizia municipale. Sul piano penale la fattispecie illustrata configura il reato di cui all’art 659 del codice penale "disturbo dal riposo e dalle occupazioni delle persone". Per la configurabilità del reato non è necessario che, in concreto, più persone si siano lamentate, ma è sufficiente che i rumori abbiano determinato una situazione tale, da un punto di vista obiettivo, per la quale una pluralità di soggetti possa essere stata disturbata. Il procedimento penale si attiva mediante proposizione di querela e nel corso del procedimento è prevista anche la possibilità di costituirsi parte civile per richiedere il risarcimento del danno patito. Concludendo: Le consiglierei innanzitutto di chiamare i VV.UU. nel corso della "esibizione pomeridiana" del Suo vicino, essi stenderanno un verbale relativo all’intervento di cui potra richiedere copia, nella malaugurata ipotesi che il vicino perseveri nel comportamento incivile potrà recarsi presso una stazione dei Carabinieri e sporgere querela allegando copia del suddetto verbale ed indicando i vigili urbani che hanno effettuato il sopralluogo come persone informate dei fatti.