- Siamo 8 ragazzi assunti da un paio di anni in una grande multinazionale con CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE. Vorremmo sapere se i benefici fiscali per l’azienda sono reali in quanto il nostro trattamento economico è al pari di altri colleghi assunti con altre forme di contratto, ma con la differenza che a noi non è riconosciuta la clausola di non concorrenza che ci garantirebbe un riconoscimento per 24 mesi nel caso fosse rispettato il patto.
Grazie molte per il vostro ausilio.
Per fornire una risposta totalmente esaustiva sarebbe opportuno leggere il contratto ad ogni modo possiamo così riassumere i benefici in favore delle aziende:
Benefici contributivi: con decorrenza 1.1.2007 ai sensi della l. 296/2006 la contribuzione a carico delle aziende è fissata nella misura del 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (precedentemente era previsto il versamento di un contributo settimanale di € 2,81);
Benefici normativi: la legge prevede che gli apprendisti non rientrino nel computo numerico previsto per alcuni istituti, fatta salva espressa deroga di legge;
Benefici fiscali: è possibile dedurre il costo formativo dell’apprendista dalla base imponibile su cui si calcola l’IRAP;
Benefici economici: la retribuzione dell’apprendista solo da ultimo raggiunge quella prevista per il livello inquadramentale di riferimento, infatti negli anni precedenti (ricordiamo che l’apprendistato professionalizzante può avere la durata da un minimo di 2 ad un massimo di 6 anni) è percentualmente ridotta rispetto al livello inquadramentale di riferimento.